Temi importanti che abbiamo affrontato con Massimiliano Ferlini, Direttore Vendite (fresco di nomina) ed Emanuele Zappa, CEO, applicati al mondo dei servizi alla carrozzeria come l’auto sostitutiva.

Partiamo da lei, Massimiliano: chi è e qual è il suo percorso?
≪Ho 56 anni e lavoro da sempre nel mondo dell’aftermarket automobilistico, anche se il mio percorso è iniziato in un settore completamente diverso: la grande distribuzione, dove mi occupavo dell’apertura di punti vendita nei centri commerciali. Successivamente ho intrapreso un nuovo percorso nel franchising, partecipando alla creazione del progetto Rapidoo, un network dedicato alle officine a cui vengono forniti servizi tecnici e di gestione dell’azienda. È stata un’esperienza durata 16 anni, che mi ha permesso di conoscere a fondo il mondo dell’autoriparazione, lavorando direttamente a contatto con le officine su tutto il territorio nazionale≫.

Un’esperienza, quindi, molto concreta sul campo…
≪Assolutamente sì. Il contatto diretto con l’officina è sempre stato centrale nel mio lavoro. Questo mi ha permesso di comprendere dinamiche, esigenze e criticità del settore, sia nel mondo della meccanica sia, oggi, anche in quello della carrozzeria≫.

Oggi è in SOS Automotive. Di cosa si occupa?
≪In SOS Automotive ricopro il ruolo di direttore vendite. È un incarico importante e stimolante, soprattutto perché si inserisce in un momento complesso per il mercato. Ho trovato una struttura solida e, soprattutto, persone di qualità, sia all’interno dell’azienda sia sul territorio. È un elemento fondamentale, perché sono proprio le persone a fare la differenza in questo tipo di attività≫.

Imprenditori o artigiani?
≪Il riparatore ha la necessità di evolversi da artigiano a imprenditore. Questo è il vero passaggio chiave. SOS Automotive si inserisce in questo contesto portando un valore aggiunto: aiutare il riparatore a gestire meglio servizi come l’auto sostitutiva, la relazione con il cliente e la fidelizzazione. Sono aspetti che oggi non sono ancora sfruttati appieno, ma che possono fare la differenza≫.

L’auto sostitutiva è un servizio importante ma complesso da gestire.
≪Esatto. Il carrozziere spesso si trova schiacciato tra l’esigenza di offrire un servizio e la difficoltà di farne riconoscere il valore. Qui entra in gioco la formazione e la comunicazione: bisogna spiegare al riparatore quali sono i vantaggi reali e come integrarli nel proprio modello di business≫.

Quindi formazione anche gestionale?
≪Assolutamente sì. Negli ultimi anni ho lavorato molto sulla formazione economica delle officine: costi, margini, utile, gestione del tempo. È un ambito su cui anche i carrozzieri possono crescere molto. Spesso si lavora sui costi variabili, ma poco sui costi fissi, che oggi rappresentano una criticità importante, soprattutto con l’aumento dell’energia. SOS Automotive può avere un ruolo anche in questo: aiutare il riparatore a migliorare la gestione economica≫.

Torniamo a SOS Automotive: che valore porta al mercato?
≪Il primo elemento sono le persone. Qui c’è un investimento reale sulle persone, sia in termini quantitativi sia qualitativi, con formazione continua. Il secondo è il focus tecnico: l’azienda nasce con una forte impronta sul prodotto e sul servizio, e questo orientamento resta centrale. Infine c’è la struttura: non si tratta solo di “vendere vetture”, ma di garantire un servizio completo nel tempo. Il lavoro inizia dopo la consegna del veicolo, non prima≫.

E la tecnologia?
≪È importante, ma viene dopo le persone. Può supportare, ad esempio, nella gestione delle informazioni o nel customer care, ma non può sostituire il rapporto umano. Il cliente oggi ha bisogno di interlocutori reali, non solo di processi automatizzati≫.

Quindi il fattore umano resta centrale?
≪Assolutamente. In un mondo sempre più digitalizzato, la differenza la fanno ancora le persone. La tecnologia è uno strumento, ma il valore si costruisce nelle relazioni≫.

In chiusura: perché un carrozziere dovrebbe scegliere SOS Automotive?
≪Perché trova un partner che investe sulle persone, offre un servizio strutturato e ha un focus chiaro sul supporto al riparatore≫.

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Emanuele Zappa: perché avete scelto di inserire una figura come Ferlini?
≪Sicuramente per la sua esperienza e la conoscenza del mercato. Massimiliano conosce molto bene il mondo delle officine, dei ricambisti e delle reti, ed è una figura capace di dialogare con tutti gli attori della filiera. La nostra strategia è proprio quella di rafforzare il dialogo con officine, carrozzerie, ricambisti e partner tecnici per accompagnare l’evoluzione dell’autoriparatore≫.

Il momento di mercato non è semplice. È una sfida partire oggi?
≪Dipende dal punto di vista. I momenti complessi possono diventare opportunità. Quando il mercato è in difficoltà, si creano spazi per chi ha una visione e una strategia. È vero che oggi il settore della carrozzeria è sotto pressione: assicurazioni, flotte e dinamiche economiche rendono difficile il riconoscimento del giusto valore della riparazione. Ma proprio per questo serve un cambio di approccio≫.

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